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Il progetto “Abili sotto-rete” prevede la realizzazione di un torneo di volley integrato e attività laboratoriali per ridurre l’isolamento sociale e favorire l’integrazione delle persone con disabilità e dei soggetti normalmente abili.

Il progetto “Abili sotto rete” è promosso dal Moige – Movimento Italiano Genitori, e dalla Fondazione Prima del Dopo Capodarco Onlus con il contributo dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Pari Opportunità.

Il progetto mira a sensibilizzare ad una nuova cultura della disabilità, attraverso l’organizzazione di un torneo di volley integrato, laboratori per persone con disabilità intellettive, relazionali, psichiatriche/schizofrenia e di spettro autistico, eventi e laboratori informativi per persone normodotate.

4 squadre composte da persone con disabilità intellettive, relazionali, psichiatriche/schizofrenia e di spettro autistico e persone normodotate.

Un percorso di autoapprendimento e formazione su piattaforma online, e la partecipazione di operatori sanitari che si occuperanno del coinvolgimento, della motivazione e dell’accompagnamento dei soggetti con disagio psicosociale.

Il progetto “Abili sotto rete” vuole in sostanza contribuire all’integrazione dei ragazzi diversamente abili e migliorare la loro salute attraverso lo sport.

Perché quando di gioca insieme si vince sempre!

I benefici dell’attività sportiva nella disabilità

Come sottolineato dal Consiglio dell’Unione Europea

lo sport è fonte e motore di inclusione sociale e viene riconosciuto come uno strumento eccellente per l’integrazione delle minoranze e dei gruppi a rischio di emarginazione sociale.

La ragione principale

per sviluppare l’attività motoria nei bambini con disabilità intellettive è di ribaltare la loro condizione prevalentemente sedentaria, migliorare il funzionamento del loro corpo, dei processi cognitivi e di quelli affettivi, nonché arricchire e migliorare la loro interazione con i compagni e con gli adulti.

Il volley

in particolare, fornisce ai ragazzi, con e senza disabilità intellettiva, un’esperienza di appartenenza e di riconoscimento e valorizzazione per le sue competenze e capacità sportive e atletiche; e non di stigmatizzazione per la sua componente sintomatologica.

Obiettivi del progetto:

1

Migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità e dei soggetti con disturbo dello spettro autistico, attraverso la partecipazione diretta ad attività laboratoriali e sportive (volley sociale), mirate a favorire lo sviluppo delle abilità personali e delle capacità espressive e relazionali dei singoli.

2

Potenziare le abilità motorie per il miglioramento del benessere psico-fisico.

3

Favorire, attraverso lo sport, l’integrazione delle persone con disabilità e dei soggetti, adulti e minori, normalmente abili per ridurre l’isolamento sociale.

4

Sensibilizzare e promuovere, negli adulti e nei minori normalmente abili, una diversa cultura della disabilità.

1

Migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità e dei soggetti con disturbo dello spettro autistico, attraverso la partecipazione diretta ad attività laboratoriali e sportive (volley sociale), mirate a favorire lo sviluppo delle abilità personali e delle capacità espressive e relazionali dei singoli.

2

Potenziare le abilità motorie per il miglioramento del benessere psico-fisico.

3

Favorire, attraverso lo sport, l’integrazione delle persone con disabilità e dei soggetti, adulti e minori, normalmente abili per ridurre l’isolamento sociale.

4

Sensibilizzare e promuovere, negli adulti e nei minori normalmente abili, una diversa cultura della disabilità.